L’Italia un morto che cammina

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Questo intervento di Augusto Marietti a La7 è da guardare. C’è tutta la rabbia di una generazione schiacciata, ma sopratutto è impressionante la sua lucida analisi di cosa sta succedendo al mondo con la tecnologia “l’Italia è un morto che cammina, è troppo lenta”. Colpisce anche guardare le facce basite degli altri mentre Augusto racconta la sua storia. Sono tra quelli che non l’ha finanziato (ma non per l’età) o almeno non ci sono riuscito. Credo che a venticinque anni, vista dalla Bay Area, si, probabilmente l’Italia è un morto che cammina. Per fortuna, di Silicon Valley ce n’è solo una e non è replicabile (anche se adesso arriva la Cina).

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Morti che camminano

serie tv

No, questo post non vuole essere un omaggio al bellissimo film con Sean Penn e Susan Sarandon. Voglio invece dedicarlo ad una serie TV con ascolti strepitosi che negli anni ha conservato lo spirito con il quale è nata, e anzi aumentando la propria qualità di anno in anno. Sto parlando di The Walking Dead, ispirata all’omonimo comic americano. La storia è apparentemente molto semplice: il protagonista, il poliziotto Rick Grimes, si risveglia dal coma e trova il mondo completamente stravolto. Una misteriosa epidemia decima la popolazione mondiale e i morti tornano in forma di zombie (qui chiamati walkers, erranti), esseri con un’unica primordiale, paradossale ed irrefrenabile necessità: sfamarsi dei vivi. Riuscirà Rick a sopravvivere e ritrovare la sua famiglia? E se si, a quale prezzo?

Arbeit macht frei

Conoscere, comprendere e rifiutare l’orrore

My Life

16 agosto 2014. Un giorno decisamente freddo per essere in piena estate.
Un cielo grigio ricopre i bassi edifici in muratura, mentre un vento vagamente autunnale accarezza il viso delle persone in coda, prima di entrare alla biglietteria del Museo di Oświęcim, luogo che il mondo ha imparato a chiamare con il nome tedesco di Auschwitz.

Così, un sabato mattina di questa estate 2014, è cominciata la mia visita a questo museo degli orrori.

La mia droga

Hobby, Intrattenimento, My Life, serie tv

Exploded tvSeneca può dire quel che vuole, ma il tempo, per quanto saggio possa sforzarmi di essere, non è mai abbastanza. Non è abbastanza per fare tutto quello che vorrei fare. Viaggiare, provare cibi, andare al cinema, vedermi con gente che non vedo da tanto…e chissà quante altre cose!
L’unica cosa che riesco a fare, ma di notte, è guardare le serie tv: avevo già dedicato un post a questa mia specie di dipendenza.

Vista precaria, a tempo determinato

Epifanie, My Life, Personale, Salute e Benessere
Prima di cominciare, sento di dover fare una breve premessa: anticipo che chiunque leggerà questo post alla ricerca di informazioni sulla retinite, non troverà dati scientifici nè aggiornamenti confortanti, anzi. Ma forse, leggendo fino in fondo, potrebbe cominciare a guardare la cosa da un’altra prospettiva, e capire che non tutto il male vien per nuocere. close your eyes
Chi mi conosce sa che tra i tanti difetti che ho, sono caustico e spesso pessimista (ma preferisco definirmi un ottimista alternativo). Ad un certo punto della mia vita mi sono convinto che questo mio pessimismo cosmico fosse dovuto al mio modo di vedere il mondo. Letteralmente. Perchè io non vedo come la maggior parte delle persone.
Quando ero piccolo – probabilmente avevo appena concluso le scuole elementari – andai in vacanza con la mia famiglia in Liguria, a San Lorenzo al Mare. E fu proprio la notte di San Lorenzo che mi accorsi di quello che mi stava accadendo. 

Non sembra, ma l’inverno sta arrivando

My Life, serie tv, spoiler

Non sto facendo le previsioni del tempo, e soprattutto non mi auguro sia davvero così visto che sta tornando la bella stagione.

Mi riferisco invece ad una delle date più attese di questo 2012: il primo di aprile. Fanatico degli scherzi? Forse, ma stavolta non c’è trucco e non c’è inganno, perchè quel giorno ricomincia, nella sua seconda stagione, uno degli show tv che più mi ha coinvolto ed appassionato, seppur molto breve: Game of Thrones, tradotto in italiano con Il trono di spade.
La serie è tratta da una lunga serie di libri, ancora non finita, di George R. Martin, intitolata “Cronache del ghiaccio e del fuoco”. Si tratta di una storia tendenzialmente fantasy, ambientata in un mondo fantastico dove le stagioni durano anche molti anni prima di cambiare; dico tendenzialmente fantasy perchè il lettore (e anche il telespettatore, visto che la serie tv è molto fedele all’originale) inizia a scoprire i personaggi che popolano il continente di Westeros in una realtà tutto fuorchè incantata o magica.

OMG

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Non ci posso credere. Ma è passato così tanto tempo dall’ultima volta che ho scritto?
E pensare che avevo preparato due-tre post…e alla fine non li ho mai pubblicati. Occasioni sprecate? Forse.
A proposito di occasioni, pare che la vita te ne presenti sempre o nessuna o troppe tutte insieme, e ora sono in questo secondo momento…quindi sarà necessario scegliere.

Intanto, ho scelto di cambiare tema, applicandone uno che, per quanto pacchiano possa essere, ritengo adorabile. Chiunque l’abbia realizzato, è tra i miei idoli ormai! :P

Chissà che non torni presto a parlare…magari di serie tv o di libri…magari proprio di quella serie tv che è anche una serie di libri….chissà… 

Rompere il silenzio

Amici, Notizie e politica, Personale, torino

Già, è quello che sto per fare ora. In un attimo di pausa tra sonno e lavoro.
Dopo chissà quanto tempo di inattività sul blog, ho deciso di dedicare un po’ del mio tempo a scrivere un post utile.

Utile perchè voglio aiutare me stesso, i miei amici, la mia famiglia, la mia città con un consiglio.
Lo so che in periodo elettorale è facile conoscere qualcuno che si candida per qualche ruolo istituzionale, ma sono anche consapevole di proporre due persone che più di altri meritano di essere elette.

Il primo è Michele Mastrogiacomo:  è un ragazzo dell’87, giovane e da sempre appassionato, come me, di politica. Da molti anni si occupa di giovani e lavoro con la GiOC e da alcuni è iscritto al PD. Dopo il liceo scientifico ha studiato qualche anno al Politecnico, ma ora sta seguendo un corso di formazione professionale per diventare un programmatore. Si candida alla Circoscrizione 2 di Torino, proprio nel momento in cui stanno togliendo i gettoni di presenza, e già solo questo dovrebbe far pensare al fatto che non si tratta di una candidatura di opportunità.

Libero e dipendente

My Life, Personale, serie tv

Sono io. Per tanti motivi.

Libero professionista, ma che lavora praticamente come un dipendente. Popolo delle partita IVA ci chiama qualcuno; a me da qualche anno a questa parte le diciture “Popolo di qualcosa” mi stanno un po’ sulle balle, quindi non userò questa terminologia. Fatto sta che effettivamente non sono il primo e non sono l’unico, e sempre di più si diffonde questa flessibilità alternativa. Vedremo in cosa si risolverà.

Ma il paradosso che di cui volevo parlare è un altro.