La mia droga

Exploded tvSeneca può dire quel che vuole, ma il tempo, per quanto saggio possa sforzarmi di essere, non è mai abbastanza. Non è abbastanza per fare tutto quello che vorrei fare. Viaggiare, provare cibi, andare al cinema, vedermi con gente che non vedo da tanto…e chissà quante altre cose!
L’unica cosa che riesco a fare, ma di notte, è guardare le serie tv: avevo già dedicato un post a questa mia specie di dipendenza.
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Vista precaria, a tempo determinato

Prima di cominciare, sento di dover fare una breve premessa: anticipo che chiunque leggerà questo post alla ricerca di informazioni sulla retinite, non troverà dati scientifici nè aggiornamenti confortanti, anzi. Ma forse, leggendo fino in fondo, potrebbe cominciare a guardare la cosa da un’altra prospettiva, e capire che non tutto il male vien per nuocere. close your eyes
Chi mi conosce sa che tra i tanti difetti che ho, sono caustico e spesso pessimista (ma preferisco definirmi un ottimista alternativo). Ad un certo punto della mia vita mi sono convinto che questo mio pessimismo cosmico fosse dovuto al mio modo di vedere il mondo. Letteralmente. Perchè io non vedo come la maggior parte delle persone.
Quando ero piccolo – probabilmente avevo appena concluso le scuole elementari – andai in vacanza con la mia famiglia in Liguria, a San Lorenzo al Mare. E fu proprio la notte di San Lorenzo che mi accorsi di quello che mi stava accadendo.  Continua a leggere

Non sembra, ma l’inverno sta arrivando

Non sto facendo le previsioni del tempo, e soprattutto non mi auguro sia davvero così visto che sta tornando la bella stagione.

Mi riferisco invece ad una delle date più attese di questo 2012: il primo di aprile. Fanatico degli scherzi? Forse, ma stavolta non c’è trucco e non c’è inganno, perchè quel giorno ricomincia, nella sua seconda stagione, uno degli show tv che più mi ha coinvolto ed appassionato, seppur molto breve: Game of Thrones, tradotto in italiano con Il trono di spade.
La serie è tratta da una lunga serie di libri, ancora non finita, di George R. Martin, intitolata “Cronache del ghiaccio e del fuoco”. Si tratta di una storia tendenzialmente fantasy, ambientata in un mondo fantastico dove le stagioni durano anche molti anni prima di cambiare; dico tendenzialmente fantasy perchè il lettore (e anche il telespettatore, visto che la serie tv è molto fedele all’originale) inizia a scoprire i personaggi che popolano il continente di Westeros in una realtà tutto fuorchè incantata o magica.

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OMG

Non ci posso credere. Ma è passato così tanto tempo dall’ultima volta che ho scritto?
E pensare che avevo preparato due-tre post…e alla fine non li ho mai pubblicati. Occasioni sprecate? Forse.
A proposito di occasioni, pare che la vita te ne presenti sempre o nessuna o troppe tutte insieme, e ora sono in questo secondo momento…quindi sarà necessario scegliere.

Intanto, ho scelto di cambiare tema, applicandone uno che, per quanto pacchiano possa essere, ritengo adorabile. Chiunque l’abbia realizzato, è tra i miei idoli ormai! :P

Chissà che non torni presto a parlare…magari di serie tv o di libri…magari proprio di quella serie tv che è anche una serie di libri….chissà… 

Rompere il silenzio

Già, è quello che sto per fare ora. In un attimo di pausa tra sonno e lavoro.
Dopo chissà quanto tempo di inattività sul blog, ho deciso di dedicare un po’ del mio tempo a scrivere un post utile.

Utile perchè voglio aiutare me stesso, i miei amici, la mia famiglia, la mia città con un consiglio.
Lo so che in periodo elettorale è facile conoscere qualcuno che si candida per qualche ruolo istituzionale, ma sono anche consapevole di proporre due persone che più di altri meritano di essere elette.

Il primo è Michele Mastrogiacomo:  è un ragazzo dell’87, giovane e da sempre appassionato, come me, di politica. Da molti anni si occupa di giovani e lavoro con la GiOC e da alcuni è iscritto al PD. Dopo il liceo scientifico ha studiato qualche anno al Politecnico, ma ora sta seguendo un corso di formazione professionale per diventare un programmatore. Si candida alla Circoscrizione 2 di Torino, proprio nel momento in cui stanno togliendo i gettoni di presenza, e già solo questo dovrebbe far pensare al fatto che non si tratta di una candidatura di opportunità. Continua a leggere

Libero e dipendente

Sono io. Per tanti motivi.

Libero professionista, ma che lavora praticamente come un dipendente. Popolo delle partita IVA ci chiama qualcuno; a me da qualche anno a questa parte le diciture “Popolo di qualcosa” mi stanno un po’ sulle balle, quindi non userò questa terminologia. Fatto sta che effettivamente non sono il primo e non sono l’unico, e sempre di più si diffonde questa flessibilità alternativa. Vedremo in cosa si risolverà.

Ma il paradosso che di cui volevo parlare è un altro. Continua a leggere

L’eterno ritorno

Wow…e io che pensavo di aver abbandonato il mio vecchio blog per sempre! Invece no.

Mi arriva una mail da Windows Live Space che spiega la loro integrazione con WordPress, e la possibilità di importare i contenuti in esso. Detto fatto.

Ora Il Nodo di Gordio è una cosa sola con Double Chocolate Thinking!

Pussa Via

Accantonato il desiderio di fare un dettagliato resoconto delle bellissime vacanze in Spagna di questa estate, ma con il desiderio di tornare finalmente a scrivere, mi ritrovo a fare anche un po’ di servizio pubblico.

Il motivo è presto detto: voglio denunciare un caso di apparente degrado urbano. Apparente però è la parola sbagliata, perchè a vederla, Via Vespucci è una bella via con dei bei palazzi, poco traffico e tutto sommato piuttosto pulita. Vi invito a cliccare sul link e a guardarla con Google StreetView: non è il centro di Torino, ma di certo non fa pensare ad un posto maleodorante! E si trova comunque nel prestigioso quartiere della Crocetta!

Eppure è uno dei luoghi più puzzolenti che abbia mai conosciuto! L’odore di urina che aleggia ogni volta che ci passo (cioè praticamente ogni giorno) è fortissimo ed estenuante! Sembra di stare in una latrina!

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Tutto cambia, niente cambia

È da molto che non scrivo. Probabilmente ne potevano fare a meno in molti, forse pure io.

Ad ogni modo, ci sono stati giorni in cui avrei voluto scrivere molto, ma il tempo era tiranno, e il fisico non reggeva. Menchemeno il cervello, che poi è quello che alla fine dei conti fa andare il fisico.

È un periodo di cosciente narcolessia: mi addormento in macchina mentre parlo con gli amici, mentre guardo le serie tv, mentre leggo.

Vorrei scrivere di più, condividere qualcosa in più, per quanto non gliene freghi niente a nessuno.

Ma è un periodo “un po’ così”.

L’unica riflessione che mi sento di condividere, che ognuno può interpretare a proprio modo, è proprio quella del titolo: tutto cambia, e niente cambia. Più vado avanti e più me ne rendo conto, ma non è sempre un male.

Come dico sempre, dipende dalle persone.

Bene e male, bene o male, siamo noi.