Le tre epifanie

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Non parlo della volgarmente detta "festa della Befana", ma per chi ha studiato letteratura inglese, e non, sarà facile intuire che mi riferisco ad altro. Si tratta di un momento di comprensione di cose che già si sanno, ma che tornano alla mente in seguito a qualche fatto che ci accade. Qui la spiegazione per tutti e qui, più accurata per gli anglofoni.

La cosa funziona più o meno come i viaggi che si spara JD in Scrubs (vedi video a lato).

Fatto sta che in questo weekend ne ho avute tre, banali forse, ma che farebbe bene ricordare sempre.

La prima epifania l’ho avuta prendendo il sole, e mi è rimasto in mente che senza il sudore non si apprezza la brezza leggera, che altrimenti neanche sentiremmo.

La seconda epifania l’ho avuta vedendo quanti marmocchi giravano e ciarlavano a Lerici. Mi sono ricordato che quegli esseri non sono solo dei piccoli uomini, ma hanno una forza in più che noi non abbiamo più: sono sempre stupiti dalla vita, per loro è tutta una scoperta, e sanno apprezzare anche le piccole cose. Un qualche canto della Chiesa dice:

"se non ritornerete come bambini non entrerete mai"

Altra cosa da non dimenticare, indipendentemente dal significato religioso, è proprio quello di lasciarci stupire.

Terza e ultima epifania, di tutt’altra portata. Avuta leggendo il libro che Carlo Boccazzi Varotto mi ha dato durante il nostro incontro per parlare di Atelier. Il libro si intitola Media Activism ed essenzialmente parla di come fare controinformazione attraverso le nuove tecnologie. Leggere alcuni capitoli mi ha fatto tornare in mente il periodo del G8 a Genova. Mi ha fatto ripensare a come sono cambiato io e come invece non è cambiato affatto il mondo, come i potenti comandino sempre più spregiudicatamente, e come l’informazione non sia affatto libera. Ho ripensato ad un documentario visto qualche tempo fa su Internet, con poliziotti che caricavano giornalisti e giovani dei movimenti No Global senza motivo. Ho ripensato alla Diaz. Quante verità occultate ci passano davanti continuamente. Senza possibilità di svelarle, non per tutti, comunque. La mia tesi non servirà certo a cambiare le cose, ma mi piacerebbe tornare ad appassionarmi di queste cose, e soprattutto poter fare davvero qualcosa.

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Un pensiero su “Le tre epifanie

  1. Io ti posso dire solo queste tre cose in risposta…
    1. Sotto questo sole bello pedalare, eh, ma c\’è da sudare…
    2. I bambini fanno oh…
    3. Non diventare il Grillo della situazione…
    Con affetto

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