Anna Bolena

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Sì, povera Anna Bolena…l’hanno odiata tutti, la storia l’ha fatta passare per una donna di facili costumi e opportunista.

Vi chiederete, o forse no, "ma perchè parla di Anna Bolena, da dove gli esce?". Beh la risposta è che dopo aver visto il film "L’Altra Donna del Re" (tit. orig. The Other Boleyn Girl) avevo iniziato ad interessarmi della storia inglese del periodo Tudor, scoprendo le differenze tra la realtà storica e quella romanzata del film.

Poi però sono cominciati i problemi. Cioè ho iniziato a guardare la serie "Tudors" della CBS. E questa mi ha proprio preso, manco fosse Lost o Heroes. Voglio dire…so benissimo come va a finire la storia, eppure non posso fare a meno di vedere l’episodio successivo. È una vera dipendenza!

Al di là della bellezza dei costumi e della sceneggiatura, che attinge alla storia dell’epoca, molto più complessa ed articolata di quanto non siamo abituati a sentirla in Italia, questo serial, oltre ad aver rinnovato in me una forma di anticlericalismo, ha fatto scoprire la figura di Anna Bolena. In fondo è un’antieroina. Costretta dallo zio, il duca di Norfolk, a sedurre Enrico VIII, sfruttando la sua insoddisfazione verso la moglie Caterina d’Aragona, riesce, con l’appoggio di Thomas Cromwell, a combattere la corruzione della Chiesa di Roma, e a riformare la Chiesa Inglese, con il Re come capo supremo, indipendente dal Vaticano. È per questo motivo che Tommaso Moro è divenuto martire. Anche per questo, ma soprattutto per aver usurpato il trono dell’amata regina Caterina, viene detestata dal popolo anglosassone e dagli Spagnoli. E, alla fine, condannata per stregoneria e incesto, innocente in entrambi i casi, eliminata con altri innocenti. Una figura chiave della storia, con una pessima fama da sempre.

La serie è storicamente inesatta sotto molti aspetti, eppure ha il merito di caratterizzare molto bene i personaggi, umani e mitici allo stesso tempo. Usare parole ricavate da documenti storici nei dialoghi, ma cercare di usarle per approfondire la psicologia dei vari protagonisti.

Ed io ho apprezzato molto i personaggi di Tommaso Moro, le sue ambiguità e la sua forza derivante dalla fede, e l’umanità spiazzante di Anna Bolena, interpretata da una tale Natalie Dormer, perfetta per questo ruolo. Il risultato è una donna bella e affascinante, arrivista e disposta a tutto, eppure umana, sensibile, una persona buona cresciuta in un cattivo ambiente, con le persone sbagliate. E questa interpretazione viene esplicitata soprattutto negli ultimi due episodi della seconda stagione.

Un post inutile, me ne rendo conto, ma volevo dedicarglielo, povera Anne!

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