E pensare che…

Notizie e politica

…che ci sarebbero tante cose di cui gioire! A cominciare dal fatto che a breve Marco si laureerà; al fatto che anch’io prima o poi, ma spero più prima, mi laureerò; al fatto che Dimitri ha cominciato il praticantato; al fatto che ho ritrovato un sacco di persone che non vedevo da molto…Insomma tante cose positive che lasciano sperare bene per il futuro!

Eppure non posso fare a meno di scrivere di cose brutte. Già, perchè sono indignato. Molto indignato, tendente all’infuriato.

Eh sì, perchè di fronte a certe affermazioni non si può rimanere indifferenti, nonostante la stampa e il giornalismo televisivo vadano invece in questa direzione. Sì, perchè nonostante la gravità delle parole di La Russa e di Alemanno sia inaudita, nessuno ha ancora sollevato polveroni. Sia chiaro: io condanno qualsiasi dittatura, qualsiasi regime liberticida, che sia di destra o di sinistra. Ma non posso non odiare ancora di più quelli che il nostro Paese ha vissuto sulla sua pelle, cioè fascismo e nazismo. E sentire certe cose, dette nello stesso periodo, con tale naturalezza e senza quasi nessuna contrapposizione, mi fa pensare. Mi tornano in mente le parole di Dell’Utri, che diceva di voler ridimensionare il ruolo della Resistenza nella cultura italiana. Pimpami La Storia sempre più attuale…E qui, altre cose piuttosto sconcertanti per chi avrà la pazienza di leggere.

C’è da dire che sia Alemanno che La Russa hanno condannato il fascismo come forma di dittatura, dicendo di fare riferimento solo alle persone che lottavano in buona fede. Ma mi chiedo: può esistere la buona fede quando si fa consapevolmente del male a qualcun altro? Non per difendersi ma per attaccare? Inoltre, è credibile uno che al collo porta un ciondolo con la croce celtica? Mah…

Non è finita qui comunque. Se da una parte ci sono affermazioni che fanno rivoltare nella tomba migliaia di morti e di cultori della storia, dall’altra ci sono esponenti del governo che parlano di fantastiche manovre tutte fatte per il nostro bene. Come la nascita della nuova Alitalia.

Se fino a qualche mese fa era importantissimo saperne tutti i dettagli, ora misteriosamente si parla vagamente di grandi opportunità, di tagli, di cordata. I dettagli non li dicono altrimenti li manderebbero a quel paese immediatamente. Perchè non è il salvataggio di una compagnia di bandiera, è sciacallaggio nei nostri confronti quello che sta per avvenire. In questo video, e consiglio di ascoltarlo, la spiegazione approfondita. Per sintetizzare, comunque, Alitalia viene divisa in due società diverse, una Good Company, quella guidata dalla cordata di imprenditori e che fa profitto, e quella fallimentare, acquistata dallo Stato e gestita da un tal Fantozzi (e già il nome…). In pratica noi comunque dobbiamo pagare per un’impresa cadavere che per gli interessi degli imprenditori è stata tenuta in vita anche se agonizzante….
Non parliamo della sicurezza, che anche lì c’è da piangere, tra braccialetti, espulsioni, soldati, e panzane varie.

Vabbè ridiamoci seriamente su.

Per concludere questo nebuloso intervento, annuncio che molto probabilmente mi trasferisco. Il blog intendo. Windows Live Spaces non è adatto a essere un blog, non ne supporta le principali funzioni ed è lento a caricarsi, pieno com’è di porcate dello zio Bill. Per cui, se trovo una piattaforma adatta, la voglia e soprattutto il tempo, passo lì. Quello che è qui rimarrà, ma non sarà più utilizzato in tal caso.

Au revoir.
Claudio

 

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Un pensiero su “E pensare che…

  1. Claudio…per quanto sia interessante,basta scrivere di politica!
     
    Ti dico subito che questo commento non è x l\’intervento che c\’è qui sopra (di cui ho letto le prime 5 righe e i nomi evidenziati) ma xchè sento il bisogno di scriverti qualcosa sul campo,sul gruppo,su questi anni (lo faccio qui senò non te ne accorgeresti neanche!)Sono venuta a curiosare sul tuo blog, x sbaglio ho cliccato sulla pagina di luglio 2007 e così ho letto l\’intervento sul campo dell\’anno scorso. Un sacco di ricordi, immagini,momenti tristi e divertenti sono passati veloci ma intensi nella mia mente, ma soprattutto nel mio cuore. Ovviamente non ho potuto fare a meno di leggere le belle parole che hai usato x descrivere l\’esperienza di quest\’anno. Ci hai ricordati tutti,tutti i tuoi animati, di tutte le zone, una considerazione su ognuno di noi. I viaggi sul furgone, le radioline, le canzoni degli 883 e dei luna pop, la casa x la pace, il mare, il deserto,la camerata, il falò, il discorso di susanna: tutto ciò mi ha fatto scendere, ancora una volta, qualche lacrima. E\’ più forte di me, sarà xke vi voglio bene, sarà xchè questi momenti non li vivrò mai più,sarà xchè non voglio perdervi. Il gruppo poi..è diventato parte di me,indispensabile, mi ha cambiata, siamo cambiati…ogni volta che vi vedo sono felice.Quando vi penso mi sento carica, vi vedo com\’eravate prima e come siete ora, sorrido, ma col magone x l\’emozione…siete energia pure,siete…
     
     Sara
     

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