La metafora del pedone

Epifanie, Personale, Punti di vista

Non è difficile accostare la vita ad un cammino: lo fanno le religioni, lo fanno i filosofi, e lo facciamo un po’ tutti nel nostro piccolo. A questo punto, però, mi piacerebbe fare un piccolo “zoom”.

Come ho già detto precedentemente, traggo molto spesso spunto dalle piccole cose che mi succedono nella vita per poi rifletterci su. E di nuovo, puntuale come un orologio, e casuale come una pura coincidenza, ho avuto una sorta di illuminazione. Mercoledì 14 ottobre. Cammino velocemente per andare al lavoro in una traversa di Corso Galileo Ferraris, per andare in Corso Turati, con l’iPod nelle orecchie che pompa musica galvanizzante, in grado di darmi maggior sicurezza nel passo. Arrivo all’altezza di Corso Re Umberto: c’è un attraversamento pedonale, non regolato da semaforo. In attesa di passare, sulle strisce, una signora con una borsa della spesa. Cosa ci facesse con una borsa della spesa già piena a quell’ora, non lo so; la cosa interessante è che non accennava minimamente ad attraversare, nonostante fosse la sua intenzione, e le auto non rallentavano neanche un po’.

Io sono arrivato all’attraversamento pedonale, ho guardato a sinistra e ho avanzato. Le auto hanno rallentato e sono passato; lo stesso è accaduto nell’altra metà delle strisce con le auto provenienti da destra. La signora, dietro di me, ha attraversato anche lei.

Mi sono preso il diritto di precedenza che mi spettava. Niente di eccezionale. Eppure incredibilmente assurdo in Italia. Solo il giorno prima era stata bocciata la norma sull’omofobia, tanto per fare un esempio di diritti negati. Allora a quel punto, senza sentirmi un’eroe per aver consentito alla signora di attraversare, ho invece riflettuto sulle somiglianze tra il cittadino e il pedone.

Il cittadino-pedone deve attraversare la strada, compiere scelte, in continuazione. Il modo in cui lo fa però è determinante, e ha effetto su tanti altri cittadini. Se tentenna prima di farlo, le auto ne approfitteranno per non dare la precedenza, ed evitare di fermarsi; le stesse auto, se hanno molte di queste occasioni, prenderanno questa cattiva abitudine di non fermarsi, e se non ci scappa il morto, comunque il cittadino dovrà per forza aspettare molto prima di poter attraversare.

Se invece il pedone prende coraggio e comincia ad attraversare, conscio del proprio diritto e rischiando però che le auto non si fermino, otterrà un effetto opposto: se gli autisti sono persone civili, si fermeranno, e lasceranno attraversare i pedoni, creando un circolo virtuoso di comportamenti corretti. Questi però presuppongono due cose: 1) che gli automobilisti siano appunto persone civili e che rispettino le regole comuni, e 2) che i pedoni stessi siano consapevoli anche dei limiti dei loro diritti, senza ad esempio pretendere di attraversare la strada dove non ci sono strisce, eccetera.

Tutta questa pappardella di pseudo-banalità per dire che probabilmente noi cittadini stiamo perdendo la coscienza dei diritti/doveri che abbiamo, e che forse dovremmo trovare la forza di attraversare anche se arrivano le auto a forte velocità; non farci spaventare da chi ha motori rombanti e si sente padrone della strada. Rischiare, perchè nella vita tutti abbiamo la precedenza, e da lì non si scappa.

Ho attraversato (inconsapevolmente forse) la strada con questo spirito: è un mio diritto, e guardo i musi delle auto in arrivo con distacco e un po’ di arroganza; mi sono sentito forte, e ogni giorno questo è l’atteggiamento. Poi, la strada finisce e arrivo a lavoro.

Foto | FrancescoFerro

Annunci

3 pensieri su “La metafora del pedone

  1. in effetti esercitare i propri diritti diventa sempre più difficile in Italia; c’è sempre qualche rischio di troppo che non dovrebbe esserci: proprio come per attraversare la strada..

  2. Condivido il pensiero ma non è corretto dire “in Italia”, in molte altre città le auto si fermano davanti alla strisce… qui da noi no.

    Ah, credo di sapere di quali strisce parli, ci passo ogni mattina con la vespa… e sono a pochi passi da casa mia! 🙂

    Buon week-end.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...