Rompere il silenzio

Amici, Notizie e politica, Personale, torino

Già, è quello che sto per fare ora. In un attimo di pausa tra sonno e lavoro.
Dopo chissà quanto tempo di inattività sul blog, ho deciso di dedicare un po’ del mio tempo a scrivere un post utile.

Utile perchè voglio aiutare me stesso, i miei amici, la mia famiglia, la mia città con un consiglio.
Lo so che in periodo elettorale è facile conoscere qualcuno che si candida per qualche ruolo istituzionale, ma sono anche consapevole di proporre due persone che più di altri meritano di essere elette.

Il primo è Michele Mastrogiacomo:  è un ragazzo dell’87, giovane e da sempre appassionato, come me, di politica. Da molti anni si occupa di giovani e lavoro con la GiOC e da alcuni è iscritto al PD. Dopo il liceo scientifico ha studiato qualche anno al Politecnico, ma ora sta seguendo un corso di formazione professionale per diventare un programmatore. Si candida alla Circoscrizione 2 di Torino, proprio nel momento in cui stanno togliendo i gettoni di presenza, e già solo questo dovrebbe far pensare al fatto che non si tratta di una candidatura di opportunità.

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L’ingiustizia della (e nella) tolleranza

Punti di vista
sfs

È bastato stare via pochi giorni dall’Italia perchè si scatenasse il finimondo: gente accoltellata, attacchi alla Chiesa da parte di chi si è sempre proclamato suo sostenitore (se non suo servo fedele) e imbarazzanti incontri internazionali. E chissà quant’altro ci sfugge. Eppure sembra non sia successo nulla, ed è una sensazione che ormai dura da mesi e mesi. Come è possibile?

Io una mia teoria, come prevedibile, ce l’ho.

Il secondo teorema dell’Umanità del XXI Secolo

Personale, Punti di vista

Dopo aver analizzato un aspetto più strettamente relativo alla singola persona, ora vorrei concentrarmi su tendenze generalizzate e, per certi versi, quantificabili. La seconda legge dell’Umanità del XXI Secolo riguarda infatti la necessità umana di riconoscersi in qualcuno o qualcosa, il bisogno di fare riferimento ad un qualche tipo di modello di vita.

L’Uomo attraversa vari stadi di riconoscimento collettivo in almeno tre modelli concreti o astratti, ma con caratteristiche estremamente diverse tra loro. Sebbene i modelli non si escludano l’un l’altro, è raro che siano tutti e tre contemplati contemporaneamente. La facilità di riconoscersi in uno di essi è inversamente proporzionale alla loro effettiva credibilità.