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Non ci posso credere. Ma è passato così tanto tempo dall’ultima volta che ho scritto?
E pensare che avevo preparato due-tre post…e alla fine non li ho mai pubblicati. Occasioni sprecate? Forse.
A proposito di occasioni, pare che la vita te ne presenti sempre o nessuna o troppe tutte insieme, e ora sono in questo secondo momento…quindi sarà necessario scegliere.

Intanto, ho scelto di cambiare tema, applicandone uno che, per quanto pacchiano possa essere, ritengo adorabile. Chiunque l’abbia realizzato, è tra i miei idoli ormai! 😛

Chissà che non torni presto a parlare…magari di serie tv o di libri…magari proprio di quella serie tv che è anche una serie di libri….chissà… 

Libero e dipendente

My Life, Personale, serie tv

Sono io. Per tanti motivi.

Libero professionista, ma che lavora praticamente come un dipendente. Popolo delle partita IVA ci chiama qualcuno; a me da qualche anno a questa parte le diciture “Popolo di qualcosa” mi stanno un po’ sulle balle, quindi non userò questa terminologia. Fatto sta che effettivamente non sono il primo e non sono l’unico, e sempre di più si diffonde questa flessibilità alternativa. Vedremo in cosa si risolverà.

Ma il paradosso che di cui volevo parlare è un altro.

Tutto cambia, niente cambia

Personale

È da molto che non scrivo. Probabilmente ne potevano fare a meno in molti, forse pure io.

Ad ogni modo, ci sono stati giorni in cui avrei voluto scrivere molto, ma il tempo era tiranno, e il fisico non reggeva. Menchemeno il cervello, che poi è quello che alla fine dei conti fa andare il fisico.

È un periodo di cosciente narcolessia: mi addormento in macchina mentre parlo con gli amici, mentre guardo le serie tv, mentre leggo.

Vorrei scrivere di più, condividere qualcosa in più, per quanto non gliene freghi niente a nessuno.

Ma è un periodo “un po’ così”.

L’unica riflessione che mi sento di condividere, che ognuno può interpretare a proprio modo, è proprio quella del titolo: tutto cambia, e niente cambia. Più vado avanti e più me ne rendo conto, ma non è sempre un male.

Come dico sempre, dipende dalle persone.

Bene e male, bene o male, siamo noi.

La metafora del pedone

Epifanie, Personale, Punti di vista

Non è difficile accostare la vita ad un cammino: lo fanno le religioni, lo fanno i filosofi, e lo facciamo un po’ tutti nel nostro piccolo. A questo punto, però, mi piacerebbe fare un piccolo “zoom”.

Come ho già detto precedentemente, traggo molto spesso spunto dalle piccole cose che mi succedono nella vita per poi rifletterci su. E di nuovo, puntuale come un orologio, e casuale come una pura coincidenza, ho avuto una sorta di illuminazione. Mercoledì 14 ottobre.

Il secondo teorema dell’Umanità del XXI Secolo

Personale, Punti di vista

Dopo aver analizzato un aspetto più strettamente relativo alla singola persona, ora vorrei concentrarmi su tendenze generalizzate e, per certi versi, quantificabili. La seconda legge dell’Umanità del XXI Secolo riguarda infatti la necessità umana di riconoscersi in qualcuno o qualcosa, il bisogno di fare riferimento ad un qualche tipo di modello di vita.

L’Uomo attraversa vari stadi di riconoscimento collettivo in almeno tre modelli concreti o astratti, ma con caratteristiche estremamente diverse tra loro. Sebbene i modelli non si escludano l’un l’altro, è raro che siano tutti e tre contemplati contemporaneamente. La facilità di riconoscersi in uno di essi è inversamente proporzionale alla loro effettiva credibilità.

Uno spiacevole ricordo, all’improvviso

Epifanie, Personale

Una mente soggettistica (come mi piace pensare sia la mia) spesso comincia a vaneggiare, soprattutto durante i viaggi lunghi, mentre guardo le altre persone che viaggiano con me su pullman e tram. È successo anche ieri. Ogni tanto questa testa elabora storie tratte dalla vita vera, dalle mie esperienze, o dalle cose che in parte sono entrate a farne parte, volente o nolente.

Tra queste, la tragedia accaduta due anni fa. Ero sul pullman, non so quale sia stato l’elemento scatenante, ma ad un certo punto ho ricominciato a pensare a quei giorni. A quella sera terribile.

Maggio 2007: doveva essere una sera come tante. Anzi, era prevista l’Assemblea di Zona della GiOC di Mirafiori (un momento importante per tutti i militanti del territorio), e infatti io, Claudia e Marco stavamo andando al Redentore proprio per quel motivo. Io ero pronto come sempre a polemizzare su qualcosa, forse senza prestare tanto attenzione al cosa; ma anche a scherzare con chi mi andava.

Arrivati sul luogo dell’incontro, non ho capito subito la gravità della situazione, e mentre mi preparavo qualche battuta, osservavo con ingenuità la distanza che le persone avevano preso le une con le altre: non c’erano i soliti chiacchiericci, ma erano tutti divisi in coppie, o piccoli gruppetti. Qualcuno, mi è stato possibile notarlo, piangeva.

Il primo teorema dell’Umanità del XXI Secolo

Personale, Punti di vista

Un portachiavi tra i tanti

Con il passare del tempo, filosofeggiando, mi sono reso conto di come certe cose sono legate da regole quasi ferree. E un po’ come i filosofi di un tempo, che presumevano di poter racchiudere la Verità in poche parole, anche io ultimamente mi sto cimentando in questo esercizio di umanità.

Essendo di formazione scientifico-ingegneristica, non posso che enunciare una legge quasi matematica, che però riguarda un concetto tutt’altro che afferrabile con strumenti di questo tipo.

Chiamiamolo lavoro

Personale

Scena de Dopo la laurea specialistica, chi si aspetta di trovare immediatamente lavoro avrà spesso brutte sorprese. Lo è stato anche per me…

Durante la ricerca di uno stage o qualcosa del genere, però, mi sono imbattuto in blogo.it, un network nazionale di blog, di cui fanno parte tvblog e cineblog, tanto per citarne due.

Mi sono quindi proposto come collaboratore….et voilà, sono diventato un blogger retribuito anch’io. Per dovere di cronaca scrivo su blogvoip. Se vi interessano le tematiche relative a telefonate via internet e cose del genere, dateci un’occhiata!

Foto | fraxnet

Un accenno di passato che ritorna

Personale, Storie di vita

Come vi ho detto precedentemente, questo blog vuole essere un po’ un ponte di collegamento tra un diario e uno spazio informativo, ludico, sociale e sperimentale.

Per questo motivo, come primo post vero, mi piaceva cominciare con un percorso che è finito, ma che fa sempre parte di me: quello da responsabile di gruppo.

Non ho tempo di scrivere un poema, per cui rimando al mio ultimo racconto di una bellissima esperienza.

Vi voglio bene, ragazzi!