L’Italia un morto che cammina

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dgil.uz

Questo intervento di Augusto Marietti a La7 è da guardare. C’è tutta la rabbia di una generazione schiacciata, ma sopratutto è impressionante la sua lucida analisi di cosa sta succedendo al mondo con la tecnologia “l’Italia è un morto che cammina, è troppo lenta”. Colpisce anche guardare le facce basite degli altri mentre Augusto racconta la sua storia. Sono tra quelli che non l’ha finanziato (ma non per l’età) o almeno non ci sono riuscito. Credo che a venticinque anni, vista dalla Bay Area, si, probabilmente l’Italia è un morto che cammina. Per fortuna, di Silicon Valley ce n’è solo una e non è replicabile (anche se adesso arriva la Cina).

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OMG

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Non ci posso credere. Ma è passato così tanto tempo dall’ultima volta che ho scritto?
E pensare che avevo preparato due-tre post…e alla fine non li ho mai pubblicati. Occasioni sprecate? Forse.
A proposito di occasioni, pare che la vita te ne presenti sempre o nessuna o troppe tutte insieme, e ora sono in questo secondo momento…quindi sarà necessario scegliere.

Intanto, ho scelto di cambiare tema, applicandone uno che, per quanto pacchiano possa essere, ritengo adorabile. Chiunque l’abbia realizzato, è tra i miei idoli ormai! 😛

Chissà che non torni presto a parlare…magari di serie tv o di libri…magari proprio di quella serie tv che è anche una serie di libri….chissà… 

Pussa Via

Personale, torino, Uncategorized

Accantonato il desiderio di fare un dettagliato resoconto delle bellissime vacanze in Spagna di questa estate, ma con il desiderio di tornare finalmente a scrivere, mi ritrovo a fare anche un po’ di servizio pubblico.

Il motivo è presto detto: voglio denunciare un caso di apparente degrado urbano. Apparente però è la parola sbagliata, perchè a vederla, Via Vespucci è una bella via con dei bei palazzi, poco traffico e tutto sommato piuttosto pulita. Vi invito a cliccare sul link e a guardarla con Google StreetView: non è il centro di Torino, ma di certo non fa pensare ad un posto maleodorante! E si trova comunque nel prestigioso quartiere della Crocetta!

Eppure è uno dei luoghi più puzzolenti che abbia mai conosciuto! L’odore di urina che aleggia ogni volta che ci passo (cioè praticamente ogni giorno) è fortissimo ed estenuante! Sembra di stare in una latrina!

Messaggio promozionale

Interazione

Approfitto velocemente di un post per promuovere un sito americano che sta diventando sempre e sempre più famoso. Si tratta di Lockerz, un’iniziativa grazie alla quale è possibile vincere vari premi (in particolare materiale per sport e consolle per videogames) in modo del tutto gratuito.

Come? Basta fare la “raccolta punti”, collegandosi al sito ogni giorno, e aspettare le cosiddette redenzioni, che trasformano i punti in premi. Per poter partecipare però, bisogna iscriversi, e per farlo, bisogna essere invitati.

Il punto a cui voglio arrivare qual è? Semplice, chiunque abbia bisogno di un invito, mi scriva la sua mail nei commenti, e io glielo mando! 🙂

Il presepe dei blogger 2010

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Per chi non lo sapesse, anche i blogger, a modo loro, fanno il presepe. Io mi affido alla creatività di kaos che ripropone un presepe di vip vari al posto delle classiche statuine. Un’idea un po’ blasfema e dissacrante forse, ma divertente. E poi si fa per scherzare! 🙂

Io ho adottato un personaggio di spicco: Lady Gaga, nei panni di una “presumibile Madonna”, immagino nel senso che è sulla buona strada di prendere il posto della famosa popstar, perchè questa di vergine c’avrà gli occhiali! In ogni caso sono orgoglioso di poter ospitare questo genio sul mio blog, e ci terrà compagnia fino alla fine delle feste…

Se siete curiosi di capire meglio come funziona, o volete anche voi adottare un vip, cliccate su questo link e leggete l’intervento su kblog.

Buone feste!

Omega.

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Omega, l’ultima lettera dell’alfabeto greco. Ultima, come questo intervento, che a meno di stravolgimenti rimarrà senza seguito. Questo spazio non chiude, ma non continua. Da molto non scrivevo, un po’ per mancanza di voglia, un po’ per scazzi vari. Ora ho ricominciato, e quei pochi lettori che avevo potranno seguirmi su Nodo di Gordio. Inseritelo nei preferiti, o abbonatevi al feed RSS, e non avrete problemi a seguire i miei sempre peggiori deliri.

Arrivederci a tutti.

Claudio

Scegliere tra i peggiori – 1

Interazione, Punti di vista

Ecco un primo sondaggio dai fini puramente di intrattenimento: è un sondaggio sull’intolleranza, ma lo faccio come esorcismo, diciamo. Vi chiedo di scegliere, perchè io non saprei farlo, quali siano i peggiori passeggeri sui pullman. Se ne vedono di tutti i colori, dai giovani agli anziani, dai tamarri agli squatter, italiani o stranieri che siano: il succo è che spesso e volentieri le persone sul pullman rivelano i loro lati peggiori. Per cui vi chiedo, prendendo il sondaggio con un po’ di ironia e non come una vera forma di intolleranza, quali sono i peggiori passeggeri sui bus? A voi la parola.

Anna Bolena

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Sì, povera Anna Bolena…l’hanno odiata tutti, la storia l’ha fatta passare per una donna di facili costumi e opportunista.

Vi chiederete, o forse no, "ma perchè parla di Anna Bolena, da dove gli esce?". Beh la risposta è che dopo aver visto il film "L’Altra Donna del Re" (tit. orig. The Other Boleyn Girl) avevo iniziato ad interessarmi della storia inglese del periodo Tudor, scoprendo le differenze tra la realtà storica e quella romanzata del film.

Poi però sono cominciati i problemi. Cioè ho iniziato a guardare la serie "Tudors" della CBS. E questa mi ha proprio preso, manco fosse Lost o Heroes. Voglio dire…so benissimo come va a finire la storia, eppure non posso fare a meno di vedere l’episodio successivo. È una vera dipendenza!

Al di là della bellezza dei costumi e della sceneggiatura, che attinge alla storia dell’epoca, molto più complessa ed articolata di quanto non siamo abituati a sentirla in Italia, questo serial, oltre ad aver rinnovato in me una forma di anticlericalismo, ha fatto scoprire la figura di Anna Bolena. In fondo è un’antieroina. Costretta dallo zio, il duca di Norfolk, a sedurre Enrico VIII, sfruttando la sua insoddisfazione verso la moglie Caterina d’Aragona, riesce, con l’appoggio di Thomas Cromwell, a combattere la corruzione della Chiesa di Roma, e a riformare la Chiesa Inglese, con il Re come capo supremo, indipendente dal Vaticano. È per questo motivo che Tommaso Moro è divenuto martire. Anche per questo, ma soprattutto per aver usurpato il trono dell’amata regina Caterina, viene detestata dal popolo anglosassone e dagli Spagnoli. E, alla fine, condannata per stregoneria e incesto, innocente in entrambi i casi, eliminata con altri innocenti. Una figura chiave della storia, con una pessima fama da sempre.

La serie è storicamente inesatta sotto molti aspetti, eppure ha il merito di caratterizzare molto bene i personaggi, umani e mitici allo stesso tempo. Usare parole ricavate da documenti storici nei dialoghi, ma cercare di usarle per approfondire la psicologia dei vari protagonisti.

Ed io ho apprezzato molto i personaggi di Tommaso Moro, le sue ambiguità e la sua forza derivante dalla fede, e l’umanità spiazzante di Anna Bolena, interpretata da una tale Natalie Dormer, perfetta per questo ruolo. Il risultato è una donna bella e affascinante, arrivista e disposta a tutto, eppure umana, sensibile, una persona buona cresciuta in un cattivo ambiente, con le persone sbagliate. E questa interpretazione viene esplicitata soprattutto negli ultimi due episodi della seconda stagione.

Un post inutile, me ne rendo conto, ma volevo dedicarglielo, povera Anne!

Le tre epifanie

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Non parlo della volgarmente detta "festa della Befana", ma per chi ha studiato letteratura inglese, e non, sarà facile intuire che mi riferisco ad altro. Si tratta di un momento di comprensione di cose che già si sanno, ma che tornano alla mente in seguito a qualche fatto che ci accade. Qui la spiegazione per tutti e qui, più accurata per gli anglofoni.

La cosa funziona più o meno come i viaggi che si spara JD in Scrubs (vedi video a lato).

Fatto sta che in questo weekend ne ho avute tre, banali forse, ma che farebbe bene ricordare sempre.

La prima epifania l’ho avuta prendendo il sole, e mi è rimasto in mente che senza il sudore non si apprezza la brezza leggera, che altrimenti neanche sentiremmo.

La seconda epifania l’ho avuta vedendo quanti marmocchi giravano e ciarlavano a Lerici. Mi sono ricordato che quegli esseri non sono solo dei piccoli uomini, ma hanno una forza in più che noi non abbiamo più: sono sempre stupiti dalla vita, per loro è tutta una scoperta, e sanno apprezzare anche le piccole cose. Un qualche canto della Chiesa dice:

"se non ritornerete come bambini non entrerete mai"

Altra cosa da non dimenticare, indipendentemente dal significato religioso, è proprio quello di lasciarci stupire.

Terza e ultima epifania, di tutt’altra portata. Avuta leggendo il libro che Carlo Boccazzi Varotto mi ha dato durante il nostro incontro per parlare di Atelier. Il libro si intitola Media Activism ed essenzialmente parla di come fare controinformazione attraverso le nuove tecnologie. Leggere alcuni capitoli mi ha fatto tornare in mente il periodo del G8 a Genova. Mi ha fatto ripensare a come sono cambiato io e come invece non è cambiato affatto il mondo, come i potenti comandino sempre più spregiudicatamente, e come l’informazione non sia affatto libera. Ho ripensato ad un documentario visto qualche tempo fa su Internet, con poliziotti che caricavano giornalisti e giovani dei movimenti No Global senza motivo. Ho ripensato alla Diaz. Quante verità occultate ci passano davanti continuamente. Senza possibilità di svelarle, non per tutti, comunque. La mia tesi non servirà certo a cambiare le cose, ma mi piacerebbe tornare ad appassionarmi di queste cose, e soprattutto poter fare davvero qualcosa.